Serie D - Il Messina vince a Paternò e continua a volare sempre più in alto

18.04.2021 18:00

Paternò-Acr Messina 1-2
Marcatori: 42’ pt Di Stefano, 24’ st Foggia, 31’ st Lomasto
Paternò: Cavalli (28’ st Maugeri); Mazzotti, Bontempo, Guarnera; De Marco, Camacho (37’ st La Piana), Maiorano, S. Puglisi (32’ st Scapellato), Santapaola; Di Stefano (32’ st Pardo), Mascari (11’ st Cenci). Allenatore: Gaetano Catalano. A disposizione: Maugeri, Zappalà, Barbaro, M. Puglisi, Camilleri.
Acr Messina: Caruso; Cascione (11’ st Mazzone), Lomasto, Sabatino, Izzo; Cristiani, Saindou (1’ st Cretella), Vacca; Bollino, Foggia (42’ st Mafrellotti), Cunzi (37’ st Oggiano). Allenatore: Raffaele Novelli. A disposizione: Lai, Bellopede, Crisci, Mazzone, Boskovic, Polichetti.
Arbitro: Emanuele Bracaccini di Macerata.
Assistenti: Lorenzo Concari di Parma e Alberto Amoroso di Piacenza.
Note: ammoniti Maiorano, Sabatino, Mazzotti, Saindou, Di Stefano, Camacho, Guarnera, Cretella, De Marco, Bontempo, Lomasto. Calci d’angolo 6-2 (2-0). Recupero 1’ pt, 5’ st
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Il Messina sempre più capolista e sempre più con le ali spiegate verso la promozione. La squadra biancoscudata ha violato anche il campo del Paternò, rimontando lo svantaggio di fine primo tempo con una doppietta nella ripresa con il solito Ciro Foggia e con Lomasto. L’assenza di elementi come Arcidiacono, Aliperta e Lavrendi ha un po’ scombinato i piani della squadra di Novelli che ha faticato nella prima frazione di gara a tenere il campo e a costruire le sue consuete manovre avvolgenti. L’ingresso di Cretella dopo l’intervallo al posto di Saindou mette decisamente la squadra nelle condizioni di poter spingere meglio in avanti, anche se il Paternò, col suo schieramento ben quadrato, concede poco spazio agli avanti ospiti.
La supremazia territoriale della squadra di Catalano riesce a concretizzarsi solo allo scadere della prima frazione, quando al 42' De Marco sfonda a destra, mettendo un bel cross in mezzo per Di Stefano che tutto solo al centro dell'area non può sbagliare. Dopo l’intervallo il Messina prova a tenere il pallino del gioco ma non riesce a distendersi come dovrebbe. Succede però che alla prima occasione vera e propria il Messina al 24’ va in gol: Bollino conquista palla sulla trequarti e lancia bene Foggia che solo davanti al portiere non sbaglia il colpo. Da questo momento iniziano quei sette minuti con gli ospiti in cattedra, ritemprati dal pareggio e si arriva al 31’ quando un tiro di Cretella viene deviato in corner: dalla bandierina è Bollino a calciare per la testa di Lomasto che segna il suo primo gol consentendo al Messina di portare via tre punti d’oro dal “Falcone Borsellino”.